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Circ. n. 246 – Prevenzione e gestione della pediculosi nelle scuole – DISPOSIZIONI

CIRCOLARE N. 246/14 – Anno scolastico 2013-2014

Ai docenti in servizio nell’I.C. e ai genitori degli alunni

 

OGGETTO: Prevenzione e gestione della pediculosi nelle scuole – DISPOSIZIONI

Si ritiene opportuno, in osservanza delle norme di prevenzione nella scuola, ribadire con la presente nota il comportamento da seguire in caso di pediculosi. Si richiede agli insegnanti di fare trascrivere sul diario la nota nella parte in grassetto e farla riportare firmata.

Si confida che i genitori si sensibilizzino al problema, effettuando sui propri figli un controllo preventivo il più possibile attento e frequente ed avviando, qualora l’infestazione sia già in atto, una terapia mirata con i prodotti specifici acquistabili in farmacia.

In presenza di casi di sospetta pediculosi, la vigente normativa -Circolare Ministro Sanità n. 4

del 13/03/1998, Circolare dell’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, Servizio Prevenzione,

Formazione e Documentazione – U.O. Malattie Infettive prot. 6770 – ASP del 02/12/2005- prevede

la sospensione della frequenza scolastica dei soggetti affetti fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante, certificato dal medico curante (pediatra o medico di famiglia). Questi ha il compito di fare la diagnosi, prescrivere il trattamento specifico antiparassitario e certificare l’inizio del trattamento per la riammissione a scuola.

A tal proposito si ritiene opportuno rendere note le indicazioni emanate dall’Agenzia di Sanità

Pubblica della Regione Lazio in merito alle misure di profilassi per il controllo della pediculosi nelle

scuole.

Per affrontare in maniera efficace il problema delle infestazioni da pidocchi nella scuola è necessario il contributo di genitori, insegnanti e personale sanitario. Ognuno deve svolgere il suo compito in maniera coordinata ed efficiente.

Ai genitori dei bambini che frequentano una collettività spetta la responsabilità principale della

prevenzione e identificazione della pediculosi attraverso un controllo sistematico e regolare dei propri figli. I genitori sono anche responsabili per le tempestive applicazioni del trattamento prescritto.

L’insegnante che nota segni di infestazione sul singolo bambino ha il dovere di segnalare la sospetta pediculosi al dirigente scolastico.

Pertanto, si richiede la massima cura nella segnalazione scritta dei casi da parte degli insegnanti in modo che il dirigente scolastico possa inviare ai genitori una lettera/nota scritta sul diario in cui è richiesto un certificato medico o una autocertificazione di avvenuto trattamento ai fini della riammissione a scuola.

Il personale sanitario della ASL è responsabile per l’informazione e l’educazione sanitaria

della popolazione in tema di prevenzione. Il medico curante (Pediatra o medico di famiglia) ha il compito di fare la diagnosi, prescrivere il trattamento specifico antiparassitario e certificare l’inizio del trattamento per la riammissione a scuola”.

In considerazione dell’importanza di attuare le necessarie misure di prevenzione si raccomanda, ognuno per le parti di competenza, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate nella presente circolare.

 

Roma, 9 aprile 2014

 

Il Dirigente scolastico

Prof. Nicoletta Biferale

 

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Circ. n. 259 – Prevenzione e gestione della pediculosi nelle scuole – DISPOSIZIONI

Ai docenti in servizio nell’I.C.

Ai genitori degli alunni

OGGETTO: Prevenzione e gestione della pediculosi nelle scuole – DISPOSIZIONI

Si ritiene opportuno ribadire con la presente nota il comportamento da seguire in caso di pediculosi, visto che ulteriori casi si sono prodotti prima delle vacanze Pasquali e che tale recidiva raccomanda un’attenzione da parte dei vari attori. Si rimanda in ogni caso alla lettura delle circolari precedenti (105 per il plesso Loi e 149 per il plesso Buon Pastore).

Si richiede agli insegnanti di fare trascrivere sul diario la nota nella parte in grassetto e farla riportare firmata.

In presenza di casi di sospetta pediculosi, la vigente normativa -Circolare Ministro Sanità n. 4 del 13/03/1998, Circolare dell’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio, Servizio Prevenzione, Formazione e Documentazione – U.O. Malattie Infettive prot. 6770 – ASP del 02/12/2005- prevede la sospensione della frequenza scolastica dei soggetti affetti fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante, certificato dal medico curante (pediatra o medico di famiglia). Questi ha il compito di fare la diagnosi, prescrivere il trattamento specifico antiparassitario e certificare l’inizio del trattamento per la riammissione a scuola.

A tal proposito si ritiene opportuno rendere note le indicazioni emanate dall’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio in merito alle misure di profilassi per il controllo della pediculosi nelle scuole. “Per affrontare in maniera efficace il problema delle infestazioni da pidocchi nella scuola è

necessario il contributo di genitori, insegnanti e personale sanitario. Ognuno deve svolgere il suo compito in maniera coordinata ed efficiente.

Ai genitori dei bambini che frequentano una collettività spetta la responsabilità principale della prevenzione e identificazione della pediculosi attraverso un controllo sistematico e regolare dei propri figli. I genitori sono anche responsabili per le tempestive applicazioni del trattamento prescritto.

L’insegnante che nota segni di infestazione sul singolo bambino ha il dovere di segnalare la sospetta pediculosi al dirigente scolastico.

Pertanto, si richiede la massima cura nella segnalazione scritta dei casi da parte degli insegnanti in modo che il dirigente scolastico possa inviare ai genitori una lettera/nota scritta sul diario in cui è richiesto un certificato medico o una autocertificazione di avvenuto trattamento ai fini della riammissione a scuola.

Il personale sanitario della ASL è responsabile per l’informazione e l’educazione sanitaria

della popolazione in tema di prevenzione. Il medico curante (Pediatra o medico di famiglia) ha il compito di fare la diagnosi, prescrivere il trattamento specifico antiparassitario e certificare l’inizio del trattamento per la riammissione a scuola”.

In considerazione dell’incremento del numero di casi di pediculosi si raccomanda, ognuno per le parti di competenza, di attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate nella presente circolare.

Roma, 5 aprile 2013

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Nicoletta Biferale

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